LA PINETA NEL SALOTTO

by giovedì, maggio 26, 2016
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E se all’improvviso ci trovassimo i pini del Pincio dentro casa?… Con me queste cose possono accadere e infatti sono spuntati dal salotto di una casa nella centralissima Trastevere. Devo dire una casa molto carina, ma un pochino buia, senza terrazzo e con poco affaccio. L’intenzione del proprietario era quella di dilatare lo spazio e portare un po’ della Roma più caratteristica nell’appartamento, ma non le solite colonne, ruderi e quant’altro.. bensì un intero panorama .

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Ancora una volta mi sono ispirato ai bei papier paint , adottandone la tecnica pittorica con una base grisaille sui toni del grigio e poi qualche fioritura di colore per modernizzare il tutto.

Approfittiamo allora per fare un po’ di storia dell’arredamento. Il termine Grisaille indica varie tecniche nella pittura. La parola è un prestito dal francese grisaille, che a sua volta proviene da gris (“grigio”), inteso come metodo per rendere le sfumature di grigio. In generale indica una decorazione o una pittura fatta a monocromo, ma la decorazione non nasce inizialmente per le pareti, bensì per le vetrate!

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Nei vetri appunto era una particolare pittura che si eseguiva sul lato interno, per aggiungere alcuni effetti pittorici, altrimenti impossibili a causa dell’uniformità cromatica dei vetri.

Questa tecnica prevede l’uso di una malgama ottenuta da polvere di vetro pestato unito ad alcuni minerali quali ossido di ferro o rame, mescolati con un liquido (inizialmente vino): in base al minerale usato la grisaille assumeva una diversa tonalità verde, bruna o nera. Con questa tecnica venivano dipinti i chiaroscuri sulle figure, disegnati i tratti dei volti, le pieghe delle vesti e altri particolari. Si usava anche del piombo nelle zone di attaccatura, per attenuare i contrasti fra il colore del metallo e quello del vetro.

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Dopo aver steso la grisaille, il pittore procedeva con graffi e asportazioni per regolarne l’effetto e fissava in seguito la pittura sottoponendo le lastre ad un’ulteriore cottura, per ottenere la vetrificazione della polvere di vetro.

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THE PINEWOOD IN THE LIVING ROOM

And if we suddenly found the Pincio pines threes in our house? … With me these things can happen, and infact they have sprung up from the living room of a house in the central Trastevere. I must say a very pretty house, but a little bit dark, without terrace and with little overlook. The ownner intention was to dilate the space and bring some of the most characteristic parts of Rome into the apartment, but not the usual columns, ruins and so on .. but a whole scene.

Once again I has been inspired by the beautiful “paint papier”, adopting the painting technique with a grisaille basic shades of gray and then some bloom colors to modernize everything.

Then let’s take the opportunity to do the history of this kind of furniture. The term Grisaille indicates various painting techniques. The word is a loan from the french word “grisaille”, which in turn comes from gris ( “gray”), understood as a method to make the shades of gray. Generally indicates a decoration or painting made in monochrome, but the decoration was not initially created for the walls, but for the windows!

Infact it was a particular painting that was performed on the inner side of the glasses, to add some pictorial effects, otherwise impossible due to chromatic uniformity of the glasses.

This technique involves the use of a mixture obtained from crushed glass powder combined with other minerals such as iron oxide or copper, mixed with a liquid (originally wine): according to the mineral used grisaille assumed a different shade of green, brown or black. With this technique were painted the light and shade on the figures, designed the features of the faces, the folds of the clothes and other details. It was also used some lead in the hanging areas, to mitigate the contrasts between the color of the metal and the glass.

After spreading the grisaille, the painter proceeded with scratches and removals to adjust the effect and then stared the painting by subjecting the slabs to a further firing, to obtain the glass powder vitrification.

Piergiorgio Forgione

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